Gazzella Onlus

Adozioni a Distanza

Prima della seconda Intifada, 57 euro corrispondevano al salario reale di una settimana di lavoro per un manovale palestinese impiegato quotidianamente in Israele. Con l’istituzione del blocco dei Territori, oltre 120.000 lavoratori hanno perso improvvisamente la loro fonte di reddito, lasciando intere famiglie senza mezzi di sostentamento.

In questo contesto, un contributo di 57 euro al mese rappresenta per una famiglia con un bambino ferito un aiuto economicamente significativo. Ma il suo valore va ben oltre l’aspetto materiale: è un gesto concreto di solidarietà, vicinanza e amicizia, particolarmente prezioso in una situazione in cui molte famiglie palestinesi si sentono perseguitate e dimenticate.

Non puoi permettertelo? L’unione fa la forza!

57 euro al mese sono una cifra accessibile per molti in Italia, soprattutto se condivisa. Quattro o cinque studenti, amici o colleghi di lavoro, unendo i loro contributi, possono sostenere insieme un bambino ferito: con l’equivalente di un caffè al giorno, quattro persone possono compiere un gesto di grande valore umano. Un piccolo gesto per noi, un enorme aiuto per loro!

Come aderire

Il contributo di 57 euro può essere versato sul conto corrente intestato a:

Gazzella Onlus

Banca Etica – Roma

IBAN: IT54D0501803200000011052792

È importante indicare sempre nome, cognome, indirizzo e, se possibile, numero di telefono ed email, per permetterci di ricontattarvi. In alternativa al versamento mensile, è possibile contribuire versando più mensilità in un’unica soluzione.

Le somme versate sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi del prossimo anno, in quanto Gazzella è regolarmente costituita come ONLUS.

Trasparenza e impegno diretto

Non appena ricevuto il contributo, l’adottante riceverà una comunicazione con le informazioni essenziali sul bambino sostenuto: nome, età, tipo di ferita e luogo di residenza.

Consapevoli delle nostre risorse limitate, abbiamo scelto di concentrare il nostro intervento in un’unica area, la Striscia di Gaza, collaborando con il Palestinian Medical Relief, una ONG sanitaria locale riconosciuta per la sua serietà ed efficienza, con cui abbiamo già lavorato durante la prima Intifada. È questa organizzazione a fornirci le liste dei bambini feriti, verificate attentamente caso per caso.

Per garantire che l’intero contributo arrivi direttamente alle famiglie, senza intermediari, i nostri volontari hanno effettuato numerosi viaggi sul territorio, raggiungendo oltre mille famiglie.


Gazzella sta crescendo e ha bisogno del contributo di tutti noi per continuare a portare solidarietà e aiuto a un popolo coraggioso che chiede pace, terra e libert